Legami di Solidarietà: Landini 16 Giugno 2019.

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Elezioni Rsu Avio 2019. Risultati.

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Permessi sindacali Ferie e Rol Anni 2017 e 2018. Trasparenza, correttezza Lealtà. Questa è la Fiom Cgil. Poi saranno i lavoratori a scegliere. Grazie.

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Candidatura Elezioni Avio 2019.

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Il 7 ed 8  Maggio 2019 saremo chiamati ad esprimerci per il rinnovamento delle rappresentanze di fabbrica in Avio Pomigliano.

Compagni di lavoro. E’ arrivata l’ora! Chiamarvi compagni è ancora bello ed ha senso,

Credo da sempre in questo appellativo, che ha fatto Storia nel mondo del Lavoro,              (Abbiamo appena attraversato il 25 Aprile e siamo prossimi al 1 Maggio, non è una gioia rappresentare tutta questa Storia?  e poi, varchiamo lo stesso cancello d’ingresso, quindi siamo compagni di lavoro) poi con tanti altri siamo anche Amici e la cosa non può che rendermi ancora più felice.

Con piacere ho chiesto alla Fiom-Cgil di candidarmi per queste elezioni e l’Organizzazione alla quale appartengo mi ha dato la possibilità e l’onore di concorrere in queste elezioni.

Mi esprimo pubblicamente dal mio blog, e se stamperò qualche pagina di questo scritto, da consegnarvi, sappiate che queste partiranno dalla stampante di casa mia e le copie cartacee le produrrò a mie spese.

Avendo l’idea che il Sindacato  sia stare al servizio (che è diverso dal sindacato dei servizi)  e tutela per i Lavoratori spero che con il fare continuo e coerente di questi anni possa aver attratto simpatie e vicinanze alla mia Organizzazione.

Elencare fatti e situazioni, anche positive della nostra azienda, ed attribuirne meriti a singoli è solo un esercizio di falsa e bassa propaganda.

Meriti di concertazioni, mediazioni e contrattazioni territoriali-nazionali restano tali.

Tanto rimane ancora da fare, e l’approccio deve essere sempre collettivo e generale coinvolgendo tutti nelle discussioni, stimolando e facendo appassionare nuovamente i Lavoratori nelle decisioni inerenti i loro destini.

Ricevendo, facendo nostre e rappresentando, le esigenze che provengono dal basso, attivando democrazia ma sopratutto la  partecipazione.

Vivere il Sindacato come l’essenza della sua vera natura nella sua primordiale fonte e  creazione, con l’esempio e col comportamento. Non stancarsi mai di seguire gli ultimi e “gli scarti” spesso vittime di un sistema clientelare e della commistione che ha fatto strali del sindacato.

La recente tendenza a delegare senza controllare ha restituito un sindacato lontano dalle persone ma sopratutto dalle coscienze, facendolo precipitare nei  e tra i luoghi comuni peggiori, mentre l‘istituzione nasce e resta nobile, al di là ed al di sopra dei suoi buoni o meno rappresentanti.

Comitati di iscritti che in simbiosi con i dirigenti e le rappresentanze dei lavoratori, nella nostra Organizzazione stanno già lavorando, anche se dopo un inizio stentato e irto di difficoltà, per rendere partecipe ogni singola persona o iscritto alla nostra Organizzazione alle decisioni collettive che partendo dalla fabbrica possano riappropriarsi, perchè no? Nuovamente anche della Nobile politica.

Vi posso assicurare che come Fiom Avio Pomigliano ci stiamo provando e stavolta posso assicurare, che alle spalle abbiamo tutta l’Organizzazione.

Nel prossimo mandato ci sarà da attenzionare con costanza e sopratutto dando visibilità ed informazione continua, l’annosa discussione sui mancati riconoscimenti, o le mortificanti problematiche professionali, valorizzando e tenendo conto dei tanti esclusi e mortificati .

Sopratutto come Organizzazione, organizzare il lavoro in tal senso ed in tale direzione, immagino commissioni di lavoro e relazioni su tali disagi.

Il microclima la salubrità degli ambienti lavorativi, ed i vetusti capannoni in cui operano i nostri Lavoratori meritano una discussione che porti ad un traguardo  finalmente, e non solo ad un continuo vuoto, logorroico e strumentale dibattito che spesso si conclude a suon di elargimento straordinario.

Ma tutto questo non è, e non sarà certamente un dono, ci sarà da mettersi e metterci in discussione e nel momento opportuno, Ognuno fare la sua parte.

Fare, non evocare. Tutto quì, altro sarebbe distonia e vanagloria.

Spero, mi auguro e ringraziandovi per l’attenzione, vi invito a votare e dare forza alla Fiom Cgil di Avio Pomigliano  in queste prossime elezioni.

W i Lavoratori, la Fiom Cgil E le sue secolari battaglie per le conquiste dei diritti per tutti. 

Francesco Viscione.

Ps a breve il riordino delle ore di attività sindacale  ed il consumo di ferie e par usufruite negli ultimi due anni (le precedenti potete ritrovarle nelle precedenti pagine del blog).

 

 

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Sciopero Fiom per i danneggiamenti ed i furti nel parcheggio dipendenti Ge Avio.

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Diritti in vendita prima di averli. Il sindacato moderno delle destra becera italiana. Comunicato Fiom Armena Napoli.

COMUNICATO SINDACALE

 Diritto ai “permessi per visita medica”.

L’azienda prende tempo e UGL ne fa oggetto di compravendita.

 Da alcuni mesi la Fiom sta portando avanti una battaglia per il riconoscimento del diritto ad assentarsi, senza ricorrere ai permessi retribuiti, in caso di visita medica.

Si tratta di un istituto largamente applicato nel settore dei metalmeccanici ma osteggiato in questa azienda, perfino da una parte dei sindacati.

Qualche mese fa UGL aveva provato ad ostacolare il riconoscimento di tale diritto sostenendo che nessuna azienda del settore metalmeccanico lo ha mai fatto.

La Fiom ha prodotto, pertanto, una busta paga (che alleghiamo al presente comunicato) della GE Avio di Pomigliano che dimostra esattamente il contrario.

 

Nella riunione di ieri finalmente l’azienda ha dedicato uno spazio all’argomento affermando, però, di non poter procedere all’applicazione dell’istituto in quanto attiene al secondo livello di contrattazione, attualmente impedito dalla proprietà.

La Fiom ha fatto notare che il vincolo posto riguarda l’aspetto economico, mentre il diritto al “Permesso per visita medica” attiene alla sfera normativa.

La stessa esposizione dei lavoratori di questa categoria alle malattie professionali, il ricorso alle strutture sanitarie pubbliche (che in genere prestano i loro servizi di mattina), l’esigenza di ricorrere a visite specialistiche anche in considerazione dell’età avanzata dei lavoratori, suggeriscono la necessità di tale adeguamento normativo.

UGL ha subito avanzato una proposta di monetizzare questo diritto, dopo un breve calcolo di quanto costerebbe. Vorrebbe avviare una contrattazione di secondo livello a partire dalla quota che l’azienda dovrebbe destinare.

Praticamente ha cercato di vendersi un diritto prima ancora che fosse riconosciuto.

La Fiom considera tale proposta come il segno di una spregiudicatezza inaccettabile, per chi dovrebbe tutelare i diritti acquisiti dei lavoratori e allargarne l’applicazione.

Inoltre, la contrattazione di secondo livello deve essere avviata con quote aggiuntive, non sottraendo diritti.

 

16 aprile 2019                                                          Fiom CGIL ARMENA Sviluppo

 

 

 

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Ehila -Ehila Annaspà!

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Quello che è avvenuto ieri a Milano in foto, non accade a caso, a quei fatti ci si arriva a tappe.

Gli studenti di Sociologia potrebbero studiarne il fenomeno, come per esempio, quello della trasformazione del delegato sindacale in Fiduciario aziendale, recarsi in viale  Luraghi  è come trovare un laboratorio a cielo aperto.

La deriva a destra del sindagato luraghese ha una data ben precisa.

Tutto ha un inizio, come la valanga che è prima solo una palla di neve.

Da allora, la deriva fascistoide si è allargata a macchia di olio (di ricino).

29 Aprile 2015, riunione Rsu  e proposta della Fiom per la condivisione del comunicato per il 1 Maggio e la rievocazione della festività del 25 Aprile.

La sua frase rimarrà nella storia Il comunicato non lo voglio fare! A casa mia sono nazista va bene?!

Ehila ahilà Annaspà , quel giorno, conia una frase che è il lasciapassare alla destra più becera e filopadronale mai vista nella storia di fabbrica.

Andiamo per ordine.

Di fascisti nei consigli di fabbrica  non se ne erano mai visti, ma ci ha pensato lui, nel periodo Infausto a sdoganare il primo, in quel di Acerra per fronteggiare la forte rappresentanza della Fiom, l’ ex fido scudiero Ucceldib. famoso per la collana con l’orbace sul petto, già all’epoca un segnale per i tempi a venire ma sopratutto,  per accattivarsi le simpatie della minoranza fascistoide sempre in agguato.

La poliedricità di Spendo Spando lo porta spesso a “fare il simpatico con tutti” per esempio sotto la Mole si fa passare per un vecchio (scarpone) simpatizzante di sinistra per accattivarsi immeritati e falsi consensi trasversali.

Il cattivo maestro vede oggi realizzarsi il suo pessimo lavoro politico.

E’ in una (finta) guerra per i voti filo ed ultra padronali, con i finti stellati alle dipendenze del segretario del Nulla, oggi in Tour elettorale, che è da più di dieci anni  in vacanza premio a gestire il sindacato pirata per eccellenza made in Liga Veneta, con trascorsi Forza Italioti.

Lì c’è un triunvirato di camicie nere niente male, Busto muxoliniano (il muto di Zorro), l’ex scissionista dei 730, ed ex esponente della Meloni , e l’ucced.dib. di cui sopra.

Tutto questo bel (bah) pullulare di neofascisti altrove, hanno nei fatti depauperato lo storico sindacato (si fa per dire), della conservazione e della destra politica becera ed individualista tra il pianto greco e le grida della ex segretaria Spolverini.

Ma niente paura, è in arrivo il treno degli scontenti Zitelliani, in conflitto con Lord Griffin, un attimo prima dell’ indizione elettorale, hanno arricchito le fila del sindacato di ex Viale Impero (siamo in tema) con più figure sindacali che iscritti, e per i quali oggi queste Erezioni con tendenza destrogena, sono una manna caduta dal cielo.

Ma per valutarne il valore basta sentirli come si esprimono in fase di contrattazione, sulla possibilità di ottenere visite mediche retribuite nella ex Provincia , dividiamo i soldi del costo aziendale . Un altro  (possibile) diritto in vendita, già prima di riuscire ad averlo.

Buon 25 Aprile comunque, a chi resiste e a chi silente o sfacciatamente si riconosce in Ehila -Ehila, Annaspà!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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