Natale 2017: Un euro per Legami: Cronaca dal volontariato.

La missione, un euro per Legami, inizia a Melfi, 11 Dicembre, di buon mattino,                la macchina della speranza solidale si mette in moto e macina chilometri verso l’obbiettivo della locale fabbrica Fca Fiat.25311076_10211545247687834_5493053332066327421_o Ci accoglie la solitudine, ma l’abitudine ormai diventa una forza, si va avanti caparbi, anche se, nella fretta e nella approssimazione di chi non fa professione di nulla, abbiamo rimasto a casa i volantini.

Ci raggiunge un angelo bello nel viso e nel cuore, si chiama Iolanda Picci,

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è  operaia da 20 anni per scommessa, con una laurea,  e prossima alla seconda, ha fatto la notte il turno che ti massacra, quello dalle 22.00 alle 06.00, ma ci raggiunge comunque, poco prima dell’una,  è con noi, a stendere striscioni, manifesti e dare volantini, ma sopratutto, con noi, cuore anima e passione,  a metterci la faccia.

Un altra compagna ci chiama in pena, distante molti kilometri, Valeria Matone, che ci sostiene nel nostro fare.

Riusciamo a parlare con molti lavoratori e raccogliamo qualche centinaio di euro.

Tenutosi a distanza per non alimentare polemiche e pregiudizi creati precedentemente e meschinamente ad arte, da professionisti, quelli si, dell ‘infamia indifferente,  ci raggiunge Giovanni Barozzino, Operaio, momentaneamente, e con Onore, Senatore della Repubblica e dal primo giorno in fatti, ed opere, sostenitore, davvero di Legami di Solidarietà.

Ci porta a mangiare un panino tra le cazziate di don Peppino che aveva preparato lo squisito pane di Squisito con companatico….

Giovanni e Iolanda, lasciano segni indelebili, nella nostra memoria e tracce importanti nei nostri cuori, Iolanda è una scoperta meravigliosa, Giovanni una conferma contro le infamie, ed il trappolone preparato da miserabili indifferenze.

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Il 19 si replica in Fiat a Pomigliano, il vento ed il freddo la fanno da padrone, i volontari di Legami, della Fiom della fabbrica e Mariano di Libera, non si scoraggiano e volantiniamo migliaia di manifestini per  informare ed aprire un varco nel cuore dei lavoratori, informando delle azioni di Legami di Solidarietà.

 

Ritorniamo la, dopo due giorni, 21 Dicembre 2017, raccogliamo tra il freddo ed un vento pungente e con l ‘impegno dei locali delegati della Fiom e di Libera, quasi 400 euro, ma l ‘importante è aver iniziato ad aprire le porte della Tenda della speranza nei cuori di chi forse inconsapevole, ma con tanta diffidenza ed indifferenza, ci ha più sopportati che supportati, nonostante l’impegno dei compagni della fabbrica, comunque molto positiva l’esperienza, per la crescita e la conoscenza. 

Non c’è tempo di riposare, tra lo sportello, e le assemblee di fabbrica, il tempo e la stanchezza scorrono impavide, Domani tocca alla mia fabbrica, l’ Avio di Pomigliano.

La fabbrica più antica e con più storia del territorio, non può tradire, i segnali c’erano, pochi giorni prima,  il numero dei pacchi alimentari che doniamo ogni anno, alla Caritas locale, ha avuto un impennata pazzesca, dai 18 dello scorso anno, oggi,  hanno sfiorato i 40, buon segno.

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Ogni assemblea è stata tacciata, e tracciata dall’invito ad aiutare Legami, manifesti giganti in fabbrica e volantini in mensa completano l’opera iniziata con la sensibilizzazione, due anni fa.

Gli interventi assembleari per Legami accalorano come mai i lavoratori, il seme solidale prende piede, la molla della sensibilità è scattata, e fuori dai cancelli il 22 Dicembre 2017 si compie, per la nostra fabbrica, la gloriosa Alfa Romeo Avio  una delle più belle pagine  umane, solidali e sindacali, scritte dai lavoratori, dai tempi della Tenda di resistenza del 2007.

Ottimo il preventivo lavoro di Pasquale Scarca e Vincenzo Altobelli.

Spontaneamente, senza spinte invasive, la generosità riempie i cuori ed anche le cassette dei volontari, i nostri occhi increduli iniziano a brillare, in uscita ed in entrata, Operai ed impiegati, solidarizzano felicemente,  500 poi 1000 senza freni, approdiamo quasi a 1300 euro, superate poi con successive donazioni.

L’ operazione 1 Euro per Legami ha successo, e commossi tiriamo le somme della giornata .

25542584_2010016985910365_6874696620532799828_o La gioia non è più un optional….

 

Il lavoro di gruppo, funziona ed ha pagato.. e non è una battuta, ma tutto questo ha radici profonde nell’impegno, nella testardaggine di chi quotidianamente sposa il progetto che i gli ultimi siano i primi almeno nel nostro piccolo fare, e quindi un grazie va ai volontari “stanziali” che donano il loro tempo, le loro speranze al prossimo.

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Il resto è cronaca o forse storia, Legami vivrà ancora, grazie ai lavoratori.

Buon Natale 2017.

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Natale, l’aiuto degli operai di Avio e Fiat: raccolti davanti alle fabbriche 2mila euro per “Legami di Solidarietà”

E’ attivo da oltre due anni il fondo di mutuo soccorso “Legami di Solidarietà”, istituito a Pomigliano dal prete operaio don Peppino Gambardella, parroco della chiesa madre di San Felice, dall’ex segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, e dall’associazione Libera. Ma il fondo, creato per aiutare disoccupati, precari e cassintegrati delle fabbriche, ha bisogno assoluto di essere incrementato per cui, complice il Natale imminente, sono scesi in campo centinaia di lavoratori dei grandi stabilimenti della zona, Fiat auto e Avio in testa. In poco tempo gli attivisti di Legami di Solidarietà, la cui sede si trova nella chiesa di San Felice, hanno raccolto davanti ai cancelli dei due impianti quasi 2mila euro. Con il decisivo aiuto degli operai è stato anche possibile preparare 40 pacchi dono da consegnare a chi ne ha più bisogno. « Che grande emozione – racconta don Peppino – per il fatto che è stata di gran lunga superata la soglia dei mille euro con i lavoratori dell’Avio e per aver raccolto diverse centinaia di euro alla Fiat di Pomigliano. L’esperienza – aggiunge il parroco – è stata completa: solidale,sindacale, umana e di cuore soprattutto. C’è stato un vero incontro di persone perché abbiamo potuto parlare, dialogare, illustrare , raccontare. Tra noi c’è stata un’intesa profonda ed un’aria serena con la presenza degli esponenti di tre sindacati. Insomma: una bellissima esperienza premiata dall’unità ». I volontari di Legami di Solidarietà sono stati anche davanti allo stabilimento lucano della Fiat auto di Melfi. Anche qui è stato possibile raccogliere danaro grazie, tra gli altri, all’aiuto del parlamentare Giovanni Barozzino, deputato nonché operaio proveniente proprio dall’impianto automobilistico dislocato nella provincia di Potenza.

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Falsim, il ruggito del coniglio.

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La faida tra lingualungalecca in quel di Luraghi esplode all’improvviso, 6 Dicembre, tutto secondo i piani,  ma all’improvviso il coniglio inizia a ruggire!

Nulla di eclatante, il sindagattino a trazione padronale spara alla luna cercando interlocuzione col sindaco e cercando di coinvolgere strumentalmente il M5s locale che ancora poverini, non sanno con quali galantuomini hanno a che fare.

Forse i p(i)atti si sono rotti, e più di qualche lingualungalecca padronale è in difficoltà, cambiali firmate in bianco da non poter onorare, solite magre figure.

Lo scissionista dei 730, fascistone matricolato, sbotta, il mezzobusto mussoliniano o vuoto cosmico sindacale, annuisce, la tragedia sta per iniziare.

Spando Spendo, si sente sorpassato ed oltraggiato, il patto di sangue con il segretario del nulla a permessi sindacali (ferie e par?)  padronali, è rotto, il mandante non occulto dell’agguato è proprio Tavole di Palcoscenico, 

Si è fidato come Fini di Berlusca, ed alla fine se lo son giocato…. d’altronde palcoscenico è carta conosciuta , manda gli altri avanti, poi lui passa alla cassa.

                          Il scomunicato, ne è solo la conferma.

Non può crederci, poveraccio, anni di slinguazzamento e di zerbinamento, strategie elettorali comuni, mandate in fumo così proprio nei bei giorni che ci avvicinano al Natale.

Eppure tutto andava così bene, quasi sei ore dico sei ore di assemblea retribuita da poter ritornare indietro nel più assoluto omissivo ed omertoso, silenzio di una platea di indifferenti e genuflessi.

Un risultato mai raggiunto, nemmeno quando la Fiom non poteva indirle! 

Lavorio sotterraneo del “Nazista a casa sua” che gli ingrati, neo stuoini padronali di tutte le categorie e risme, non solo non riconoscono, ma addirittura, oggi che ne hanno preso il posto, deridono.

E come se non bastasse, adesso sono pronti a sottrargli pure l’ex fido scudiero, quell’uccel di bosco che oggi, guarda un pò cinguetta quotidianamente con i due camerati in salsa razzista  lega veneta. 

Comunque, il nostro povero mazziato potrà consolarsi con un (altro)  bel viaggetto da nominato (altro che, voti dei piegati, per fare il senatore a vita! )  sulla cometa.

Listino bloccato, elezione assicurata, fuor di Luraghi, è come un pesce fuor d’acqua.

O forse solo un pesce.

Come diceva il Kapò…

Oh quanto ci manca…..

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Mimma De Cicco. Un eroe normale

 

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Un articolo a te dedicato per la giornata odierna,  (evidenziato alla fine dell’articolo) inizia con una frase, bellissima, che definisce orgogliosamente il tuo vissuto, il tuo documento identitario umanitario:

“Sono ultima di tre figli di genitori operai.” continuando poi,

” Insegno da 25 anni nella Scuola Primaria e ho fatto la scelta negli anni giovanili di non aspirare a più alti titoli di studio e ad una carriera; ciò mi ha permesso di essere a contatto con il popolo, di conservare un linguaggio semplice, la gioia e il senso di meraviglia tipici dei bambini. 

Io non ti conosco da molto tempo, ma se mi interrogo, comprendo che ti conosco da una vita, quella vita che, mai vissuta banalmente, mi ha portato ad incrociarti ed ad ammirarti  immensamente.

Conosco pochi volti, come il tuo, sempre aperti al sorriso, al dialogo, ma sopratutto all’accoglienza del e verso il prossimo, ma sopratutto, l’ultimo.

Ti ricordo volantinare fuori la fabbrica per l’associazione dei, e per i poveri, che a Pomigliano, ci siamo inventati per lenire, per quel poco che possiamo, i disagi e le brutture derivanti dalla perdita dei posti di lavoro.

Ti vedo, senza mai dare segni di stanchezza, nelle ore serali, dopo aver prima lavorato, poi accudito la tua famiglia, svolgere in Chiesa, e non solo, qualsiasi tipo di attività,        ma dove giganteggi, è nelle opere più semplici ed umili.

Mentre andiamo in una direzione dannatamente e negativamente individuale, dai a tutti una speranza immensa e splendente, quella  del tuo esempio.

La forza delle donne è da sempre straripante e coinvolgente, e mai come nel tuo caso,    la testimonianza, è presente e vivente, da qualsiasi angolo la si voglia vedere,                   e,  se immaginiamo di vederla con gli occhi più innocenti e puri dei bambini,                 potrei riferirmi a quanto hai narrato,

«Maestra perché non ti sposi?», vidi un altro scattare in piedi dall’ ultimo banco e rispondere: «No maestra, poi come fai ad andare dai poveri?».

La tua considerazione ci inorgoglisce.

“Nella vita verginale, rispetto a quella coniugale, la persona è chiamata ad andare con tutto il cuore e con immediatezza verso Dio e verso i fratelli, sperimentando una fraternità e una maternità universale.”

Mimma De Cicco, amica, compagna di percorsi umanitari e solidali, ispirati dalla Chiesa, dall’associazionismo del bene, quotidianamente militante, sono felice e ringrazio chi è oltre le nuvole per averci fatto incontrare, perchè,  se la mia vita ha qualche speranza di migliorare, come, magari, la mia persona, è anche e sopratutto dovuto a persone come te.

03-12-2017. Buona Consacrazione!

Un bacio ed un abbraccio senza fine, amica mia.

https://www.diocesinola.it/ucs/news/trovai-l-amore-dell-anima-mia-e-con-lui-vivro

 

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I poveri non sono un problema: sono una risorsa. Una giornata a Pomigliano. 19-11-2017.

Rettoria della Chiesa del Carmine a Pomigliano.

Le parole di Francesco non suonano vane.

Da settimane, la Comunità parrocchiale ha organizzato con il cuore, ma sopratutto con i muscoli, dei tanti volontari, questa giornata in onore dei poveri, degli ultimi, degli indifesi.

Dopo la messa domenicale, tante culture e tante religioni, ma sopratutto tante identità umanitarie, si sono fuse in una comunione totale e liberatoria, nel pranzo della giornata dedicata da papa Francesco ai poveri.

Vivere per essi, e con essi da una grande assoluta libertà, quella che sprigiona l’amore del vissuto che parte da ognuna delle nostre coscienze.

Dare e donare una giornata diversa e comunitaria a chi vive di stenti e solitudine è solo una goccia nel mare dell’indifferenza e della solitudine dei tempi odierni, scanditi solo dall’individualismo feroce ed assassino di una società volta solo all’amore per se stessi.

Cogliere la gioia e l’amore che si sprigionava dagli occhi dei tanti giovani, e meno giovani volontari, che già dalle prime ore della giornata organizzavano tempi e ritmi di un lavoro comune e condiviso era un qualcosa di inenarrabile, che si cristallizzava negli occhi prima di fissarsi nell’anima.

Una giornata veramente dedicata al prossimo che vive in noi stessi, all’ultimo che ci portiamo dentro, all’indifeso che ognuno di noi almeno una volta , lo è stato nella vita.

La visione magnifica del gioco di bambini di estrazioni ed etnie diverse è stato un momento di estasi dell’essere che tutti avranno potuto e saputo cogliere, negli intervalli delle semplici, povere, ma belle portate di pane condiviso senza differenze di idee e di credo.

Regalarsi una giornata donandola al prossimo, non rafforza solo le conoscenze, ma stringe legami e crea vincoli affettivi individuali, diffondendoli all’infinito.

Il grande costruttore di questi vincoli, il regista, mai occulto di questo motore d’amore infinito verso il prossimo ha sempre il suo centro nel nostro indomito “motivatore seriale” questo sempregiovane anziano sacerdote che fa girare la giostra della solidarietè umana e cristiana in ogni dove, che sia il mondo del lavoro, della carità, e della legalità.

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Un altro grande grazie va all’Angelo nascosto dietro le nuvole. Grande don Mimmo Iervolino nell’organizzare l’aggregazione musicale della giornata.

Fiero di essere Comunità di San Felice e del Carmine, la Pomigliano civile vive e si nutre di etica e di voi. Grazie ragazzi e non, Volontari del bene. Questa giornata rimarrà indelebile!

 

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Legami di Solidarietà e di Umanità. Pomigliano 14-10-2017

da “Il mattino” di Napoli  del 18-10-2017.

 

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Fascisti su Luraghi.

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I fascisti nascono, come storia ci insegna, come picchiatori, in special modo di sindacalisti.

Oggi, non più, vanno oltre, in alcune realtà, li sostituiscono.

In quel di Luraghi è così, nel covo del segretato sindacale da 15 anni a busta paga padronale, il solitario mezzo busto impiegatizio, è stato di recente affiancato dallo scissionista firmic.

La notizia del giorno, è che il silente vuoto cosmico sindacale, oggi ha  cercato di indagare su altre organizzazioni  cercandone di comprenderne difficoltà e disagi.

Si è automagnificato di essere la prima organizzazione, erodendo consensi e voti proprio nella enclave leccoliniana, inoltre, udite udite, di essere vicino alle problematiche dei lavoratori sopratutto per quanto riguarda la sicurezza.

(Così vicini, che nel 2014, fece fallire la creazione delle commissioni paritetiche per la professionalità, le cose pubbliche e trasparenti non fanno per loro, meglio gli inciuci…)

Effettivamente il sindacato a trazione padronale, sta spopolando, in promesse dal sapore ultra clientelare, non solo all’ interno ma anche fuori, infatti la recente moria di saldatori ha fatto crescere proporzionalmente illusioni, voti e tessere farlocche.

Insomma la gara del leccaculo padronale è sempre in atto e vede sempre uno emergere sull’altro in una infinita gara al degrado etico, morale, ma sopratutto dei diritti, una volta ahimè, ritenuti inalienabili…..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Legami di Solidarietà. Intervist e per la manifestazione della rete dei numeri pari di sabato 14/10/2017.

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