Appello per Legami di Solidarietà Tv Luna 11 Luglio 2018.

 

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Legami di Solidarietà, chiude lo sportello Solidale, il servizio televisivo di Ottochannel Rossella Strianese.

Legami di Solidarietà, chiude lo sportello Solidale

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Pomigliano d’arco: finiti i fondi per gli aiuti in chiesa

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Pomigliano d’arco: finiti i fondi per gli aiuti in chiesa

Ad annunciarlo è stato il parroco don Peppino Gambardella, animatore dell’iniziativa insieme a “Libera” ed alla Fiom

Ad annunciarlo è il parroco don Peppino Gambardella, parroco della chiesa San Felice in Pincis di Pomigliano d’Arco.Soprannominato “Legami di solidarietà”, venne appoggiato all’epoca da “Libera” e dalla Fiom.

L’operazione solidarietà venne lanciata con l’arrivo in città di Maurizio Landini e di diversi rappresentanti dell’associazione antimafia.

A dare dei contributi furono anche l’attore Tony Servillo insieme ad altri artisti locali e all’ex senatore Giovanni Barozzino.
Durante l’attività, il fondo è riuscito a dare una risposta alle centinaia di migliaia di persone in condizioni di povertà che hanno chiesto aiuto.
«Dopo tre anni ieri abbiamo raschiato il fondo del barile, ed i soldi, per ora, sono finiti. Non potremo più aiutare chi aveva bisogno di medicine, di un aiuto per pagare la bolletta della luce o dell’acqua.
Ieri abbiamo aiutato le ultime tre persone, e con il cuore a pezzi devo dire che non potremo farlo senza altri aiuti.
La povertà che ci circonda è immensa» ha detto il parroco che ha chiesto l’aiuto di tutti per far sì che l’opera di solidarietà non si fermi.“
  Vincenzo Sbrizzi   05 luglio 2018 18:33

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Legami di solidarietà, la resa del parroco: «Non abbiamo più soldi per aiutare chi è in difficoltà»

«Mi spiace, ma il fondo è esaurito, non abbiamo più soldi per aiutare chi è in difficoltà».
È quanto ha annunciato don Peppino Gambardella, parroco della chiesa San Felice in Pincis di Pomigliano d’Arco, parlando del fondo «Legami di solidarietà», nato tre anni fa e appoggiato, all’epoca, da Libera e dalla Fiom.
Nel 2015, a Pomigliano, arrivarono esponenti di Libera e lo stesso leader della Fiom, Maurizio Landini, per lanciare l’operazione solidarietà, che doveva servire a sensibilizzare i lavoratori ad aiutare chi un lavoro non ce l’ha.
Un fondo che ha visto i contributi di Tony Servillo, dell’ex senatore Giovanni Barozzino, di alcuni artisti locali, ma soprattutto della gente.
Grazie e soprattutto a don Peppino, che si è speso tra la gente, tra i fedeli, tra gli operai, anche con l’operazione «1 euro per i compagni operai», e che è servito per aiutare disoccupati e licenziati, poveri e indigenti.

«Duecentocinquanta famiglie circa – spiega il prelato – ma dopo tre anni ieri abbiamo raschiato il fondo del barile, ed i soldi, per ora, sono finiti.

Non potremo più aiutare chi aveva bisogno di medicine, di un aiuto per pagare la bolletta della luce o dell’acqua.
Ieri abbiamo aiutato le ultime tre persone, e con il cuore a pezzi devo dire che non potremo farlo senza altri aiuti».
A donare, spiega don Peppino, spesso sono stati gli operai dell’Avio di Pomigliano, sensibilizzati da uno dei volontari della parrocchia.
«Ma anche molti fedeli non si sono tirati indietro – aggiunge – ma la povertà che ci circonda è immensa.
In questi anni abbiamo raccolto tante richieste di aiuto. Intorno a noi, nel 2018, ci sono persone che raccontano storie disperate. Persone che non possono mangiare, che vivono a lume di candela perché senza corrente.
E tutto questo perché nella nostra società ancora non c’è la cultura della partecipazione al bisogno del prossimo. Si vive in modo troppo individuale».
L’associazione, oltre al supporto economico, si occupa anche di supporti «morali», e molti sono i volontari che cercano di dare una mano come meglio si riesce.
«Ma tutto ciò non basta – conclude il parroco – il fondo è esaurito, e per aiutare abbiamo bisogno a nostra volta della generosità di tutti.
Invito quindi tutti a donare anche un euro per il nostro prossimo, perché la solidarietà non termini».
Giovedì 5 Luglio2018, 18:30 – 
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A Pomigliano chiude il fondo anti povertà “Legami”. E don Peppino fustiga Landini e Di Maio: “Non sanno cosa sia la fame”

 Pino Neri –  Il Mediano

Legami di Solidarietà chiude. Non ha più il becco di un quattrino il fondo di aiuto economico ai disoccupati, cassintegrati, licenziati e precari voluto nel 2015 dall’attuale esponente di punta della Cgil, Maurizio Landini, all’epoca segretario generale della Fiom anti Marchionne.

Un fondo battezzato anche da Libera di don Ciotti e da colui che la stampa nazionale definisce il padre spirituale di Luigi Di Maio, il “prete operaio”, don Peppino Gambardella.

Ma Legami di Solidarietà, il cui sportello aveva sede nella parrocchia della chiesa madre di Pomigliano, san Felice in Pincis, ha sempre dovuto fare i conti con disponibilità davvero minime.

Nonostante tutto il fondo è stato capace di aiutare 250 persone in poco più di tre anni. In ogni caso don Peppino è molto amareggiato. E non intende risparmiare critiche molto dure anche a Landini e al figliol non più tanto prodigo Luigi Di Maio. << Siamo stati abbandonati da tutti – dichiara senza mezzi termini – per cui dovremo scuotere Maurizio e Luigi: forse non hanno capito che cosa significhi veramente la fame.

Loro fanno discorsi “aerei” quando invece dovrebbero sentire il dramma di chi non può dare da mangiare ai figli. Lo ripeto: loro non sanno che significhi il bisogno >>.

Non c’è che dire: la stoccata è servita. << Guardi qui – aggiunge il sacerdote – ora è venuto un signore che sta perdendo l’occhio: gli ho pagato io i medicinali. Forse a Landini e a Di Maio sfugge tutto questo? Chiedo loro: siete impegnati in queste cose ? >>.

Parole che fustigano il pezzo grosso della Cgil e il vicepremier con delega al Lavoro, nonché pomiglianese doc, la cui abitazione si trova proprio a pochi metri dallo sportello appena chiuso per mancanza di danaro.

Ma di quest’amara storia don Peppino vuole ricordare anche gli esempi positivi. Come quello dell’ex deputato di SEL, Giovanni Barozzino, operaio “ribelle” licenziato dalla Fiat di Melfi, poi reintegrato dal giudice del Lavoro e nel 2013 eletto parlamentare di SEL. << Lui per noi è stato uno dei pochi grandi uomini – sostiene don Peppino – Giovanni il giorno dopo che ha smesso di essere deputato è tornato in fabbrica, a Melfi, a lavorare. Ha dato al fondo più di 5mila euro >>.

L’altro ieri, ultimo giorno di attività dello sportello di aiuto, gli operatori, tutti volontari, erano in lacrime. Francesco Viscione, impiegato dell’Avio, Maria Luongo, operaia dell’Armena, l’azienda di servizi, e Enrico Vitale, ed Giovanni Albarano, operai licenziati dall’Adler, si sono abbracciati e tenuti per mano.

<< Si, abbiamo pianto – conferma Francesco – del resto non poteva essere diversamente. Qui abbiamo pagato le bollette e comprato medicine per tante persone disperate. Ieri però ci sono rimasti solo 104 euro e abbiamo chiuso il conto, ma non senza prima offrire gli ultimi scampoli di aiuto >>.

Evidentemente qualcosa non ha proprio funzionato nella macchina della beneficenza ideata dalla Fiom tre anni fa in risposta alle “invise” politiche del duo Renzi- Marchionne.

<< Bisognava entrare nelle fabbriche – spiega Francesco – ma questo non è stato fatto. Noi della base ce l’abbiamo messa tutta ma chi doveva decidere di penetrare con Legami tra le maestranze dei grandi stabilimenti è rimasto a guardare >>.

Era il 7 ottobre del 2015 quando davanti a centinaia di persone, nel palazzo dell’Orologio di Pomigliano, fu presentato il fondo immaginato sull’esempio delle società di mutuo soccorso protosindacali.

In sala, oltre a Landini e gli esponenti di Libera c’era appunto don Peppino. Lui e l’ex segretario generale Fiom consegnarono a un operaio cassintegrato della Fiat di Pomigliano il primo assegno preso dal fondo.

<< Al modello Pomigliano di Marchionne – le parole del sacerdote – dobbiamo contrapporre il modello Pomigliano della solidarietà >>.

Per il fondo di “mutuo soccorso” scese in campo anche il mondo dello spettacolo. Il 31 ottobre 2015 a Pomigliano si esibì il grande attore Toni Servillo – << un altro dei grandi uomini che ci hanno aiutato >>, sottolinea don Peppino – con un monologo formidabile sugli autori in lingua napoletana del passato e del presente.

Nel teatro, seduti in prima fila, c’erano anche Valeria Ciarambino e Luigi De Magistris. Intanto non tutto sembra perduto.

L’attività di osservazione da parte dello sportello continua.

La speranza è che qualche buon samaritano si accorga che a Pomigliano c’è una struttura pronta ad accogliere a sua volta qualsiasi forma di aiuto per lottare contro la povertà.

don Peppino con Luigi Di Maio e don Mimmo Iervolino nel suo studio in chiesa a Pomigliano
don Peppino con Luigi Di Maio e don Mimmo Iervolino nel suo studio in chiesa a Pomigliano
landini e don peppino presentano legami di solidarietà
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Chiude lo sportello di sostegno utenze di “Legami di Solidarietà”

Ieri 4 Luglio 2018, si è consumato l’ultimo atto dello sportello Solidale di aiuto ai Lavoratori, disoccupati ed inoccupati, da parte dello sportello pagamento utenze di Legami di Solidarietà sito a Pomigliano d’Arco (Na) nel più grande concentramento industriale del Sud Italia.

Presi d’assalto dalle povertà che non sembrano assolutamente regredire, ieri con gli ultimi tre interventi dello sportello solidale, abbiamo esaurito i già minimi fondi rimasti.

Un intervento sulle medicine, uno sull’utenza dell’acqua, e l’ultimo sull ‘Energia Elettrica, (una donna con figli piccoli  letteralmente al buio).

Ci siamo riusciti sul filo di lana grazie, sia al piccolo contributo degli utenti, previsto dallo statuto, che agli ultimi centesimi recuperati tra volontari, ed un nostro fratello artista del territorio, rispondente al nome di Marcello Colasurdo.

Sui circa 250 interventi totali dal Ottobre 2015 ad oggi, ben 120 hanno salvato le famiglie dall’oscurità, in diversi casi abbiamo fatto riallacciare la corrente a famiglie con bambini e minori.

Decine gli interventi sulle utenze di Acqua,  per gli affitti, spazzatura, scolastiche, assicurativi per auto trasporti degenti terminali, ed infine lo sportello delle medicine che segnala quasi 50 interventi, in un tempo dove i poveri, e non solo, sono esclusi dalla possibilità di curarsi.

Un bambino segnalato da un assistente sociale di Napoli, è stato aiutato ad avere il borsone per il corso per parrucchieri, un altro il corredo per la scuola alberghiera, ma con gli esempi segnati tutti nei faldoni in sede,  si potrebbe andare all’infinito.

La giornata è stata vissuta con pienezza grazie alla visita di ringraziamento dei lavoratori che hanno sfiorato il licenziamento presso la vicina Alenia, i quali hanno ricevuto in dono la maglietta di un nostro valoroso e coraggioso amico ex Operaio sempre nei nostri cuori, che oggi combatte contro la Sla,  Peppe Panico. .Simavlegami

L’Associazione spesso si è distinta nei casi di elevata disperazione dando vicinanza, conforto e Solidarietà, ai Lavoratori sia del territorio che al suo esterno.

Proprio loro vogliamo ringraziare, i contributi Operai di Fiat Melfi e Pomigliano e dell’Avio Ge di Pomigliano, dove lo scorso anno abbiamo raccolto fondi per 2000e.

Ringraziamo Toni Servillo per lo spettacolo di due anni fa, dove furono raccolti oltre 6000e e l’ex Senatore, oggi nuovamente Operaio di Melfi, Giovanni Barozzino, grazie al quale, quasi altri 5000e sono entrati nelle case dell’aiuto alle povertà, i giornalisti che sono venuti ad intervistarci, che poi davanti alla vista del lavoro compiuto, hanno rimasto con generosità contributi anche importanti.

Ci scusiamo e ringraziamo anche gli altri, non pochi, che non riusciamo ad includere.

I volontari non fermeranno le loro attività e rimarranno comunque a segnare e segnalare storie, come affermato dal presidente dell’associazione don Peppino Gambardella, rimarrà il rammarico di dover dire ” Ci dispiace, Non possiamo” .

Rimarrà in piedi il presidio di indirizzo medicale, con la presenza del Dott. Antonio Panico, del dottor Crescenzo Scialò, e della psicologa Dottssa Rosa Giannini, che contribuiranno a seguire ancora  i nostri utenti.

Abbiamo ancora una speranza nel progetto in accordo con Libera, SoS Pomigliano, al quale sono legate le ultime speranze di sopravvivenza solidale sul nostro territorio, amici di Libera, speriamo in voi! 

Altro non possiamo adesso che segnalare il nostro conto                                                       Iban IT19C0501803400000012169520    dove potete far confluire la vostra generosità in favore dell’Associazione e dei suoi utenti, che sicuramente a nome nostro, vi ringraziano.

Pomigliano 5 Luglio 2018 i Volontari dello sportello di legami di Solidarietà.

                                                      

 

 

 

 

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Il pensionato Rivoluzionario Raffaele Monda.

raffaele monda

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