Quando vince la partecipazione, vince la democrazia!

Comitato degli iscritti Avio Pomigliano.

Giovedì 11 Luglio 2013, si è svolta, una delle più riuscite assemblee della Fiom Avio Pomigliano.

Era in discussione la costituzione del Comitato degli iscritti di base.
Considerato il periodo estivo inoltrato, il fatto di non potere usufruire, ed è già il secondo anno che ci viene negata, dell’ora di assemblea retribuita di organizzazione, ritengo un clamoroso successo riuscire a portare in orario extra lavorativo poco meno di 30 persone in una assiste sindacale.

La discussione è stata proficua ed efficace.
In sintesi a fine assemblea, con correttezza e trasparenza, si è tenuto conto sia dell’ esito del dibattito che della chiara volontà dei lavoratori di rifondare il Comitato degli iscritti. (Come si rileva dal comunicato del nostro organo federale di Napoli allegato in foto.)

Gli interventi sono stati anche se a volte in contrapposizione, schietti e significativi, ognuno ha portato alla discussione generale il proprio contributo, sia chi il Comitato lo ha richiesto e voluto con forza ed ad alta voce, sia chi, ha evidenziato dubbi, e perplessità.

Una preponderante, che è diventata poi costante nel corso degli interventi che si sono susseguiti, è la forte tendenza dei lavoratori alla partecipazione ed alla costruzione di un percorso nuovo ed innovativo, basato sulla partecipazione attiva ed efficace alla vita sindacale e politica sia all’interno della fabbrica che all’ esterno di essa.

Si è evidenziato inoltre, che il successo ottenuto dalla linea di Landini, coronata dall’ultima sentenza della Corte Costituzionale è passata anche attraverso la magnifica battaglia per i diritti, per la garanzia del posto di lavoro e delle libertà sindacali ed individuali dei, ma non solo, 19 Compagni della Fiat Auto di Pomigliano, i quali si sono amalgamati nel tempo, nei fatti e negli affetti, proprio dalla costituzione del Comitato degli iscritti in avanti.

Questa forma di partecipazione attiva, prevista ed incoraggiata, sia dallo statuto della Fiom che della Cgil è, e sarà, un ottimo viatico, per ricreare e rifondare nella nostra fabbrica una nuova volontà di intenti e del fare che possa in parte contribuire ad arginare fenomeni di frammentazione e divisione, che non possiamo ne dobbiamo nasconderci.

Nella nostra organizzazione le differenze e le divergenze non solo sono tollerate ma sono viste come possibilità di arricchimento, sia del bagaglio culturale individuale, che di nuove ed innovative strategie della democrazia attiva e partecipativa all’interno dell’intero gruppo di fabbrica.

Questa è una delle strade e delle possibilità che abbiamo, per cercare di ridurre al minimo i conflitti che seppur tante volte sono patologici, in questo momento sono molto accentuati al nostro interno.

Spesso ho udito e non solo in assemblea con gli iscritti che molti malumori serpeggiano a causa delle ultime elezioni, in sostanza si deve considerare che le figure emerse elette, riconosciute e non, hanno tutte delle peculiarità ben definite nei propri ruoli istituzionali, ed ognuna di esse ha un riferimento chiaro e preciso, normato con chiareezza dal ruolo che ricopre.

Seguendo con serenità e trasparenza queste regole statutarie e comportamentali, evitando di divergere o allontanarsi da esse facendosi forza del, e non evitando il confronto ed il dialogo con i lavoratori, sulle vicende che gli interessano, possiamo solo crescere e non divergere, non dimenticando mai che l’istanza di base della nostra organizzazione è l’Assemblea di base.

(Statuto Fiom Art. 7 lettera “N”) L’assemblea sui luoghi di lavoro è un momento della partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori, in rapporto con l’insieme dell’organizzazione, all’elaborazione della linea del sindacato e di verifica della stessa. In particolare l’assemblea definisce la piattaforma rivendicativa aziendale, l’azione conseguente ed approva le relative conclusioni.

Diversamente dalle altre organizzazioni e con una forma di apertura mentale e democratica senza precedenti, in questa assemblea, che era una assemblea fondante, abbiamo dato voce anche al disagio di nostri recenti ex iscritti, i quali assieme agli altri partecipanti hanno sottratto tempo alle loro cose ed alle loro famiglie per venirci a raccontare, come e cosa va migliorato.

Questo momento di meraviglioso confronto democratico si pone nell’ottica di un sindacato che attualmente deve essere rivisitato e rivisto onde creare i presupposti di una ampia partecipazioni dei lavoratori.

Concludo dicendomi fiero di appartenere ad una organizzazione la Fiom Cgil, che con la propria Costituzione, lo Statuto, regola, norma ed ordina qualsivoglia diatriba o circostanza che può dar adito ad eventuali divergenze e conflittualità, per cui muovendosi in tale ambito, tutti dal singolo lavoratore, al nostro massimo rappresentante il “meraviglioso combattente” Maurizio Landini, abbiamo la possibilità di esprimere il nostro pensiero, la nostra posizione la nostra idea.

In tempi di berlusconismo e marchionnismo sfrenato in cui si tenta di ridurre l’Uomo, in merce, la creazione di tante belle collettive realtà di fabbrica,come queste, sono una grande ed innovativa risposta all’individualismo strisciante ma imperante dei nostri giorni.

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Informazioni su Francesco Viscione persona comune cittadino.

Amico e Compagno di altri sindacalisti scomodi e di preti scomodi, ma con larga etica ed umanità. Adoro la mia organizzazione la Fiom-Cgil, la e sua Costituzione, lo Statuto.
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