Il comitato dei proscritti secondo i figli di un padrone minore

Il kapò non manca di pattugliare il territorio nemmeno sotto il solleone di Luglio, perchè questa estate si annuncia torrida.

Sguinzaglia Annaspando tra gli iscritti della Fiom a caccia di notizie e posizioni dei singoli lavoratori con la speranza di riuscire ad inquinarne fonti e purezza, e veicolare la da subito discussione secondo quanto da essi sperato, ossia la morte prima della nascita.

Il morboso interessamento per le cose di casa Fiom ci lasciano straniti ma fino ad un certo punto, ci è noto che ultimamente seguiva gli altrui lavori a mezzo Radio fabbrica così come la trasmissione radiofonica “Tutto il calcio minuto per minuto”.

Malauguratamente passasse la linea della maggioranza degli iscritti si vanificherebbe tutto il lavoro sporco fatto in casa degli altri, per la serie come minare dall’interno le belle speranze.

Non solo, ma poi i guai si ripercuoterebbero a cascata anche sulla sua e le altre organizzazioni, quindi dopo la presa di coscienza, e non più quella per il culo, addio alla dittatura dei pochi e dei potenti sulle maggioranze e sulla democrazia!

Gli ordini di scuderia sono chiari, vigilare sugli altri per non perdere il potere in casa propria, per la serie ai padrini ed ai padroni non dire mai no.

A colui che dice che “un albero che cade fa meno rumore di una foresta che cresce” sappiamo benissimo che sembra impensabile che un manipolo di semplici iscritti, possano concordare democraticamente e statutariamente a mezzo assemblee di iscritti, la linea politica e sindacale di una organizzazione sindacale.

Mentre egli, kapò e gli altri figli di un padrone minore monitorano la Fiom, in casa sua, la notte dei lunghi coltelli a mezzo benedizione di Nanninella A’Sgambata, esautorava Nonna Abelarda e Tonino A’ Regata ai quali, in barba ai voti ed alle idee e la lingua un pò lunga, gli venivano preferiti squallidi personaggi quali non mi portare bosco di sera.

Per questi non esistono Comitato degli iscritti, ma “Comitati di proscritti” da emarginare ed allontanare quanto prima ed il più lontano possibile.
Basta solo pensare od immaginare qualcosa di diverso da quanto ordinato ed imposto a mezzo padronato-segreteria, per trovarsi fuori da ogni organismo decisionale e-o dirigenziale.

Per l’estate meritato riposo, stanchi dell’ottimo lavoro effettuato e dei grandi risultati acquisiti, quali lo spostare dal posto di lavoro colleghi sindacalisti scomodi, esautorare dall’informazione delegati sgraditi e non proni alla casta trasversale, depistare le indagini su incendi con emissione di sostanze non conosciute, imporre accordi a perdere per i lavoratori non certo per loro.

Queste sono le forme e formule democratiche usate dai bidoni da riciclare a mezzo nuovo padrone.

Con l’avvento della nuova proprietà però gli assetti attuali potrebbero saltare e cambiare radicalmente, quali prospettive?

Ovviamente proveranno a riguadagnare lo spazio guadagnato in anni di servizievole servitù, la speranza e che questa volta si punti su una proprietà che badi più al prodotto che alle commistioni, che degradano ed inquinano non solo il mondo sindacale ma anche quello della qualità del servizio e delle produzioni.

P.S. Oltre il futuro, non rubateci anche la voce, Annaspando restituiscici il megafono…..

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Informazioni su Francesco Viscione persona comune cittadino.

Amico e Compagno di altri sindacalisti scomodi e di preti scomodi, ma con larga etica ed umanità. Adoro la mia organizzazione la Fiom-Cgil, la e sua Costituzione, lo Statuto.
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