Ehila -Ehila Annaspà!

mussolota

Quello che è avvenuto ieri a Milano in foto, non accade a caso, a quei fatti ci si arriva a tappe.

Gli studenti di Sociologia potrebbero studiarne il fenomeno, come per esempio, quello della trasformazione del delegato sindacale in Fiduciario aziendale, recarsi in viale  Luraghi  è come trovare un laboratorio a cielo aperto.

La deriva a destra del sindagato luraghese ha una data ben precisa.

Tutto ha un inizio, come la valanga che è prima solo una palla di neve.

Da allora, la deriva fascistoide si è allargata a macchia di olio (di ricino).

29 Aprile 2015, riunione Rsu  e proposta della Fiom per la condivisione del comunicato per il 1 Maggio e la rievocazione della festività del 25 Aprile.

La sua frase rimarrà nella storia Il comunicato non lo voglio fare! A casa mia sono nazista va bene?!

Ehila ahilà Annaspà , quel giorno, conia una frase che è il lasciapassare alla destra più becera e filopadronale mai vista nella storia di fabbrica.

Andiamo per ordine.

Di fascisti nei consigli di fabbrica  non se ne erano mai visti, ma ci ha pensato lui, nel periodo Infausto a sdoganare il primo, in quel di Acerra per fronteggiare la forte rappresentanza della Fiom, l’ ex fido scudiero Ucceldib. famoso per la collana con l’orbace sul petto, già all’epoca un segnale per i tempi a venire ma sopratutto,  per accattivarsi le simpatie della minoranza fascistoide sempre in agguato.

La poliedricità di Spendo Spando lo porta spesso a “fare il simpatico con tutti” per esempio sotto la Mole si fa passare per un vecchio (scarpone) simpatizzante di sinistra per accattivarsi immeritati e falsi consensi trasversali.

Il cattivo maestro vede oggi realizzarsi il suo pessimo lavoro politico.

E’ in una (finta) guerra per i voti filo ed ultra padronali, con i finti stellati alle dipendenze del segretario del Nulla, oggi in Tour elettorale, che è da più di dieci anni  in vacanza premio a gestire il sindacato pirata per eccellenza made in Liga Veneta, con trascorsi Forza Italioti.

Lì c’è un triunvirato di camicie nere niente male, Busto muxoliniano (il muto di Zorro), l’ex scissionista dei 730, ed ex esponente della Meloni , e l’ucced.dib. di cui sopra.

Tutto questo bel (bah) pullulare di neofascisti altrove, hanno nei fatti depauperato lo storico sindacato (si fa per dire), della conservazione e della destra politica becera ed individualista tra il pianto greco e le grida della ex segretaria Spolverini.

Ma niente paura, è in arrivo il treno degli scontenti Zitelliani, in conflitto con Lord Griffin, un attimo prima dell’ indizione elettorale, hanno arricchito le fila del sindacato di ex Viale Impero (siamo in tema) con più figure sindacali che iscritti, e per i quali oggi queste Erezioni con tendenza destrogena, sono una manna caduta dal cielo.

Ma per valutarne il valore basta sentirli come si esprimono in fase di contrattazione, sulla possibilità di ottenere visite mediche retribuite nella ex Provincia , dividiamo i soldi del costo aziendale . Un altro  (possibile) diritto in vendita, già prima di riuscire ad averlo.

Buon 25 Aprile comunque, a chi resiste e a chi silente o sfacciatamente si riconosce in Ehila -Ehila, Annaspà!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Informazioni su Francesco Viscione persona comune cittadino.

Amico e Compagno di altri sindacalisti scomodi e di preti scomodi, ma con larga etica ed umanità. Adoro la mia organizzazione la Fiom-Cgil, la e sua Costituzione, lo Statuto.
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